L’alfabeto è composto dalle 12 note della scala temperata. La durata delle note si ottiene a partire dalla semibreve dimezzando la nota. Per le pause vale la stessa regola. La frequenza o altezza delle note è definita dalla loro posizione sul pentagramma.
Una stringa di note che rispetta le regole grammaticali di composizione è detta sequenza. Una sequenza può essere sottoposta ad alcune modifiche secondo le regole che fanno parte della grammatica di composizione. Le regole si applicano una alla volta alla sequenza che precede.
La sequenza di partenza è
Regola N.1: ogni nota si può raddoppiare
Regola N.2: la durata si una nota si può dimezzare
Regola N.3: due o tre note uguali si possono si possono sostituire con una di durata equivalente
Regola N.4: ogni nota può essere intervallata da una pausa di durata qualsiasi
Regola N.5: è consentita qualsiasi traslazione in altezza della sequenza
Regola N.6: è possibile effettuare la simmetria assiale rispetto al centro della sequenza
Regola N.7: è possibile effettuare la simmetria assiale rispetto al rigo centrale
Regola N.8: ogni intervallo ascendente può essere sostituito con l’analogo discendente
Regola N.9: la sequenza iniziale (o una da essa derivata) può essere ripetuta tal quale ogni volta che lo si desidera
Regola N.10: gli intervalli di una sequenza si possono ampliare o ridurre tutti dello stesso fattore
Scrivere un minuto di musica manipolando la sequenza data applicando a piacere le regole purché una alla volta. Annotare la regola applicata e separare le sequenze derivate, per facilitarne l’ascolto con un silenzio lungo (circa mezza battuta). Il tempo assegnato per questo lavoro è di 40 minuti. Al termine sarà consegnata la partitura stampata e dovrà essere possibile ascoltare la musica sul pc.