La formazione è uno degli obiettivi primari della Fondazione di Venezia. Come gli altri settori, anche quello che fa riferimento al teatro e alle arti sceniche ha da tempo dedicato ampio spazio all’offerta formativa, raccolta all’interno del macroprogetto “Esperienze” di “Giovani a Teatro”.
L’idea che soggiace a ciascuna di queste proposte – seminari di recitazione, lezioni-spettacolo, laboratori di scrittura drammaturgica e critica, di danza contemporanea e così via – presuppone un previo interesse da parte degli iscritti, coadiuvato da una se pur minima conoscenza pregressa della disciplina prescelta.
È qui che si inserisce l’intuizione di Gianni De Luigi, sviluppata peraltro sulla scorta di un lungo lavoro con la scuola primaria e secondaria: la necessità cioè di formare anche e soprattutto lo spettatore, subissato com’è oggi dal magmatico e indistinto universo televisivo, che il più delle volte è l’unico suo punto di riferimento.
Da quest’intuizione nasce “L’arte dello spettatore critico”, il progetto ideato dalla Fondazione di Venezia, nella persona di Cristina Palumbo, insieme allo stesso De Luigi e a Leonardo Mello: con questa definizione ci si intende rivolgere alla scuola media secondaria con un’iniziativa inedita che ha al suo centro non più il giovane appassionato o il drammaturgo in erba, ma gli studenti-spettatori potenziali nella loro totalità.
Più concretamente, si sono selezionate più realtà didattiche distinte, rappresentate da una parte dal liceo classico “Marco Polo” e dal liceo artistico di Venezia e dall’altra da un gruppo interistituti che si sta costituendo nella città di San Donà di Piave. A queste si intende proporre una serie di incontri a carattere teatrale, che vertano attorno a due spettacoli rappresentativi della gamma di possibilità offerta dal nostro territorio. Lo scheletro dell’iniziativa (suddivisa per punti nello schema allegato) prevede prima di tutto la selezione di due spettacoli nel corso della stagione 2009-2010, uno legato più strettamente alle nuove sperimentazioni, l’altro a testi classici o contemporanei di grande rilevanza.
A livello operativo si prevedono uno o più incontri propedeutici per ciascuno istituto, tenuti dall’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale seguendo il rodato meccanismo dello smontaggio scenico e del suo conseguente “rimontaggio” (riformulando per gli studenti medi la tecnica utilizzata con successo nei laboratori di “Capire il teatro”).
Questi incontri introduttivi saranno rivolti a tutti gli studenti, senza raccogliere adesioni preventive, e verranno inseriti all’interno del tempo scolastico mattutino. Successivamente saranno raccolte le iscrizioni tra tutte le classi, aggiungendovi anche le adesioni dei docenti che intendono partecipare al progetto e che costituiscono un anello fondamentale nell’intera filiera progettuale. La partecipazione sarà per tutti testimoniata da crediti scolastici.
Con gli iscritti (studenti e insegnanti, nella loro distinzione di ruoli e competenze) il percorso verrà ulteriormente suddiviso in più tappe: dalla presentazione preliminare di ciascuno degli spettacoli selezionati alla successiva analisi degli stessi (guidate entrambe da Gianni De Luigi con i suoi attori insieme a Leonardo Mello), cui seguirà una reinterpretazione critica di ciascuna delle due rappresentazioni a cura degli attori dell’Icai.
In seguito, come esito finale, dai conduttori (coadiuvati dagli insegnanti) verrà richiesto agli studenti un elaborato critico incentrato su entrambe le esperienze di visione.
L’ultimo tassello prevede infine un incontro di discussione intorno ai diversi elaborati, che coinvolga ancora maggiormente i docenti in questa fase conclusiva.
Agli stessi insegnanti poi sarà dedicato un incontro a porte chiuse per valutare l’esperienza e raccogliere consigli e suggerimenti.
Prima fase
Incontro preliminare con i docenti coinvolti nel progetto, da definire con loro nei dettagli.
Seconda fase
Una o più lezioni-spettacolo propedeutiche svolte in orario scolastico a cura di De Luigi e gli attori dell’Icai (e con la partecipazione di Leonardo Mello) sulla scomposizione di uno spettacolo legato alla Commedia dell’Arte. In questa occasione viene proposto agli studenti il percorso sull’arte dello spettatore critico e richiesta la partecipazione alla fasi successive.
Terza fase
Un incontro esplicativo con il gruppo interclasse sul percorso critico di analisi dei due spettacoli selezionati (a cura di Leonardo Mello, Gianni De Luigi e gli attori Icai).
Visione degli spettacoli
Quarta fase
Due incontri di studio a partire dalla reinterpretazione dei due spettacoli da parte degli attori Icai guidati da Gianni De Luigi (con la partecipazione di Leonardo Mello).
Quinta fase
Incontro di verifica degli elaborati prodotti sui due spettacoli (a cura di Leonardo Mello, Gianni De Luigi e gli attori Icai).
Conclusione
Incontro finale con i docenti per valutare a posteriori il percorso.
Possibili sviluppi
Gli elaborati realizzati dai partecipanti potranno essere pubblicati sui quotidiani locali, sulla rivista “Venezia Musica e dintorni” e si potrà valutare anche una successiva pubblicazione integrale.
Il percorso potrebbe essere documentato con registrazioni video dagli stessi studenti se all’interno dei licei esistesse una sezione che insegna l’uso degli audiovisivi e il materiale raccolto potrebbe essere inviato ai telegiornali come testimonianza positiva sull’uso dei mezzi multimediali (filmare la critica).
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