TEMPESTA
Tempèstas in origine significò momento del giorno, solo in seguito divenne condizione, stato atmosferico ed infine, in modo speciale, un tempo burrascoso e rovinoso. Ne "La Tempesta", nel "Fregio" e in altri dipinti di Giorgione l'attimo fulmineo viene congelato nella rappresentazione naturale del lampo, dell'atmosfera e della luce di un Veneto che non ritornerà, catturato dallo sguardo che fissa la stagione e le fasi del ciclo di vita vegetale, sconvolto dal vento, saturato dalle buie nubi incombenti. Erba, terra, vento, nebbie, acqua, luce e nembi: la natura offre un codice -la cui chiave è da ricercare nella tradizione sapienziale veterotestamentale e nei testi apocalittici- per annunciare la fine dei giorni. Giorgione rappresenta una sensibilità artistica e spirituale in cui ci riconosciamo, a cui ci siamo educati e di cui continuano a nutrirsi le nostre pur diverse esperienze formative. La nostalgia per un'età della terra e della polvere e il tentativo di conciliarla con la modernità, comprendendo la profonda frattura e le tensioni che questa frattura continua incessantemente ad esercitare nel profondo della nostra società, caratterizza da tempo, come una linfa comune, i lavori di Anagoor. Apparteniamo ad una generazione che non ha conosciuto il proprio territorio vergine ma è nata e cresciuta durante e dopo la sua definitiva devastazione. Un periodo storico in cui le Venezie sono tornate ad essere un singolare motore economico, produttore di consumi e ingranaggio della cultura mercantile globale, porta inevitabilmente aperta agli orienti del mondo, con tutte le conseguenti tensioni politiche ingenerate dal pensiero miope di chi crede che la porta aperta da Venezia al mare non debba essere altrettanto aperta dal mare a Venezia. Questa stessa generazione non conosce guerre, avendole l'occidente allontanate da sé e spinte in Terre Sante perennemente ferite e purulenti. Tuttavia è la prima ad aver assimilato l'angoscia di un olocausto nucleare, la paura di pandemie e di un contagio sessuale che ha cambiato per sempre l'amore e le relazioni, l'inquietudine per un visibile collasso ecologico. È questa percezione di noi stessi, locali e globali, visione intima e quadro d'insieme l'oggetto d'indagine. L'Apocalissi (nel senso e di battaglia finale, e di rivelazione) che ci interessa è tanto quella universale quanto quella personale, di ciascun individuo che sente e soffre il tempo breve della giovinezza, l'irreparabile finitezza. La crescita, la sfida contro il chaos, la caducità. Alle previsioni astrologiche dei cieli del primo lustro del XVI secolo si sostituiscono i segni dell'incombente contemporaneo ma la condizione umana di cosciente essere effimero (che dura un giorno) rimane il primo motore dell'angoscia e dei suoi risvolti più sublimi: l'arte e la poesia. Nel giorno e nel suo trascorrere, per ciascun uomo la propria apocalisse personale. Come in Giorgione l'Anticristo è uno di noi, così è in noi stessi che cresce l'antagonista della nostra personale battaglia.
RIVELAZIONE - sette meditazioni intorno a GIORGIONE
Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Così ha fatto Laura Curino nel lavoro di scrittura con la compagnia Anagoor a Castelfranco Veneto: si è trattato di narrare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall’infanzia e lo ha ormai sovrapposto alle immagini del quotidiano (Anagoor) e lo rivela per storie concentriche all’ospite stupefatto e preso per malia (Laura Curino). In questa serata racconto, l’artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade saranno affidati alle voci di Laura Curino e Marco Menegoni, in apprendistato reciproco. “In quei giorni ero lì per insegnare loro un’arte, quella del narrare. I miei allievi erano lì per insegnarmi un’artista, Giorgione, su cui stavano da tempo progettando un’opera teatrale, TEMPESTA (Segnalazione Speciale Premio Scenario 2009). Anche al tempo di Giorgione l’antica bottega, il laboratorio degli artisti generava così il sapere: nel lavoro, nello studio e nello scambio”- Laura Curino. L’esito di quel di lavoro è dunque il ponte verso altre opere, e accompagna la grande mostra dedicata a Giorgione nel V Centenario della scomparsa, dalla sua città natale, tra dicembre 2009 e aprile 2010. “Vi invitiamo a volgere lo sguardo verso le sette stelle di una ideale costellazione Giorgione. Per ciascun astro vi proponiamo una meditazione. Il Silenzio, La Natura Umana, Il Desiderio, Il Nemico, La Vera Fede, Il Diluvio e Il Tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio. Alla Pala e al Fregio, le due opere conservate a Castelfranco, il compito di aprire e chiudere il cerchio di questo piccolo e prezioso firmamento”.
ANAGOOR
nasce a Castelfranco Veneto nel 2000 raccogliendo, attorno alle figure
di Simone Derai, Marco Menegoni, Anna Bragagnolo e Paola Dallan, la
precedente esperienza decennale di un gruppo di artisti del teatro. Nel
2008 è finalista con jeug al Premio Extra - segnali dalla nuova scena
italiana. Nei primi mesi del 2008, in un’ottica di decentramento dei
poli culturali attivi, ANAGOOR ha inaugurato, a Castelminio di Resana
(TV), LA CONIGLIERA. Situato in aperta campagna, questo spazio teatrale
nasce dal recupero di un precedente allevamento cunicolo ed è ora una
culla per le arti performative. Nel 2007 “Il Corriere della Sera”,
insieme a Regione Veneto e Fuori Biennale, nella pubblicazione Please
Disturb annovera ANAGOOR tra le principali quattro compagnie venete di
teatro contemporaneo. OperaEstate Festival e Regione Veneto nel 2007
hanno inserito ANAGOOR – insieme a Pathosformel, Babilonia Teatri e
Grumor – in Piattaforma Teatro Veneto: vetrina delle nuove realtà
teatrali della regione.
COMUNICATO STAMPA
In occasione delle celebrazioni per il V Centenario dalla morte di Giorgione Anagoor omaggia il genio inquieto del proprio concittadino attraverso una serie di eventi teatrali, di conferenze e laboratori.
TEMPESTA, in Prima Regionale per il Veneto l’8 e il 9 gennaio al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, è un viaggio visivo negli enigmi del celebre e misterioso pittore del rinascimento veneto che è valso ad Anagoor la Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2009 il più prestigioso dei premi nazionali dedicato alla nuova scena italiana.
L’iniziativa rientra nel panorama delle manifestazioni culturali collaterali alla grande mostra dedicata al pittore inaugurata il 12 dicembre scorso presso il Museo Giorgione di Castelfranco Veneto.
L’ingresso è gratuito con assegnazione dei posti dalle ore 16 dei giorni di spettacolo.
Info biglietteria 0423 735600
Grazie a TEMPESTA, grazie alla sua visionaria relazione con l'arte e la tradizione, Anagoor è uno dei casi teatrali della stagione, indicata come una delle nuove formazioni più promettenti del teatro italiano e si inscrive (insieme a Babilonia Teatri, Codice Ivan, Plumes dans la tete, Marta Cuscunà e Fagarazzi e Zuffellato) in un riconosciuto rinascimento del teatro contemporaneo a nord est.
“Anagoor è l’autentica rivelazione dell’estate. Attivo sottotraccia da qualche anno, è cresciuto poco a poco, e ora il suo Tempesta – tra i quattro finalisti del Premio Scenario – dà l’impressione di un’esperienza ormai pronta per la grande ribalta nazionale. Colpiscono, in particolare, la raffinatezza e la mano sicura con cui il regista, Simone Derai, padroneggia la sua sintassi compositiva(…)” – Renato Palazzi, Linus
“Opera di stupefacente sapienza figurativa (…) ispirata alla pittura del Giorgione. Un'enigmatica e affascinate visione in bianco che porta gli autori a parlare di devastazione de territorio, di angosce e paure, di "nostalgia per un'età della terra e della polvere". in realtà, prendendo a pretesto le suggestioni dell'artista quattrocentesco, Tempesta ci sembra un inquietante dialogo con il doppio, un'estenuante e narcisistica contemplazione della bellezza, anacronistica ma non priva di attualità, un chiedersi niente affatto banale delle ragioni dell'arte in tempi di tecnologia avanzata”. – Nicola Viesti, Hystrio
Dal 14 al 21 gennaio 2010 Anagoor, Giorgione, il teatro e l’arte saranno al centro di una settimana di iniziative all’interno di "Movimenti - Gesti di teatro necessario", la rassegna del Teatro Fondamenta Nuove che mette a confronto alcune delle più stimolanti esperienze del teatro contemporaneo delle ultime generazioni, attraverso un percorso di spettacoli, residenze, laboratori e incontri.
La compagnia è protagonista di un'intensa settimana di residenza, che si apre proprio con TEMPESTA giovedì 14 gennaio alle 21, per poi proseguire lungo un percorso che permetterà di approfondire i rapporti tra arte e teatro (il 15 gennaio presso la Fondazione Venezia si terrà la conferenza Anagoor - Arte Classica e Teatro Contemporaneo) e si chiuderà giovedì 21 gennaio con una prova aperta del progetto RIVELAZIONE - Sette meditazioni intorno a Giorgione.
Durante la residenza la compagnia terrà anche un laboratorio inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro.
Intero € 12. Ridotti € 10 [residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]. Soci Vortice € 8. Giovani a Teatro € 2.50.
Informazioni e prenotazioni: 041 5224498
Il mese di gennaio dedicato a Giorgione si concluderà presso La Conigliera, spazio teatrale di Anagoor a Resana (TV), con due repliche di RIVELAZIONE - Sette meditazioni intorno a Giorgione il 23 e il 30 gennaio alle ore 21. Ingresso gratuito per i soci Anagoor. Info e prenotazioni 347 5180387
RIVELAZIONE è la sincera condivisione di due anni di ricerche iconografiche e storiche preparatorie a Tempesta, un ulteriore tributo al multiforme, sfuggente, enigmatico Giorgione. Una lezione d’arte in forma poetica, una raccolta di appunti e suggestioni, un caleidoscopio, le tessere scomposte di un mosaico difficile da ricostruire ma a cui Anagoor ha tentato di dare ordine con l’ausilio e la guida di Laura Curino, forse la più importante esponente del teatro italiano di narrazione al femminile. Scritto da Laura Curino, Simone Derai, MariaGrazia Tonon, RIVELAZIONE vede in scena Marco Menegoni e Paola Dallan, voci storiche di Anagoor. La regia è di Simone Derai. I video di Derai e Callegari.
In allegato foto di Tempesta di Paolo Rapalino e una presentazione specifica dei due spettacoli.
È nostro piacere invitare la Signoria Vostra alle repliche degli spettacoli segnalandoVi che, per gli accreditati stampa che prenderanno parte all’evento, l’ingresso alla Mostra Giorgione sarà gratuito. Qualora intendeste partecipare, Vi preghiamo di confermare la Vostra presenza entro il 6 gennaio 2010 telefonando al 347 5180387.
Una coproduzione Anagoor, Centrale FIES, Operaestate Festival realizzata con il sostegno della Regione del Veneto
Si ringrazia Comune di Castelfranco Veneto, Museo Casa Giorgione, Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto per la collaborazione.
info@anagoor.com
www.anagoor.com
www.giorgione2010.it
www.teatrofondamentanuove.it
www.centralefies.it