RAFAEL SPREGELBURD (Buenos Aires, 1970), inizia come attore, ma sin da giovanissimo si dedica alla drammaturgia (tra i suoi maestri Mauricio Kartun, Ricardo Bartis, José Sanchis Sinisterra). È autore a Stoccarda, e lavora per la Schaubühne di Berlino e per i Münchner Kammerspiele. Le sue opere sono rappresentate e pubblicate in Argentina, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Messico, Germania e Italia. Docente di drammaturgia a Buenos Aires, scrive testi visionari e accattivanti, come Fractal e Eptalogia di Hieronymus Bosch. È fondatore della compagnia El Patrón Vázquez.
JUAN MAYORGA (Madrid, 1965), è tra i più rappresentativi drammaturghi del teatro spagnolo ed europeo contemporaneo. Dopo le lauree, in Filosofia e Matematica, si dedica alla drammaturgia. Dal 2000 ha ottenuto i più rilevanti premi teatrali di Spagna. Fautore di un teatro che presupponga uno “spettatore critico”, ha pubblicato una vastissima serie di pièce, di cui quattro uscite in Italia per i tipi di Ubulibri. Si è formato con il drammaturgo cileno Marco Antonio de la Parra, con Sarah Kane e José Sanchis Sinisterra. Dal 1998 insegna Drammaturgia e Filosofia presso la Real Escuela Superior de Arte Dramático de Madrid.
BABILONIA TEATRI È un giovane gruppo di artisti veneti, vincitori del Premio Scenario nel 2007 con Made in Italy. La compagnia, che si riferisce a un teatro sperimentale e anticonvenzionale, è composta da Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Ilaria Dalle Donne. Nel 2008 per la prima vola affrontano un testo esterno al gruppo, Terminus di Mark O'Rowe, presentato a “Trend – Nuove frontiere della scena britannica” su commissione di Rodolfo di Giammarco. Nel 2009 debutta l’estremo Pornobboy, ultima, spiazzante tappa del loro percorso.
FANNY & ALEXANDER Gruppo di teatro sperimentale fondato a Ravenna nei primi anni novanta da Luigi De Angelis e Chiara Lagani. Esponenti di una ricerca estremamente originale, si distinguono con lo struggente e onirico Ponti in core (1996), che diventa il manifesto della loro
prima fase, in cui si inserisce il fantasioso e inquietante Sulla turchinità della fata. Servendosi di teatrini barocchi e rovesciando le abitudini del pubblico, elaborano una propria radicale visione dell’evento performativo, che culmina in Requiem (2000). Le produzioni amalgaman drammaturgie e letterature contemporanee con la presenza fisica degli interpreti. Negli ultimi tempi esplora da più angolazioni l’universo del Mago di Oz, mescolando in scena parola, gesto e suono.
ARMANDO PUNZO (Cercola - Napoli, 1959) Dopo alcuni anni come artista di strada arriva nel 1983 a Volterra, dove incontra Thierry Salmon. Dal 1988 inizia l’attività che più contraddistingue il suo impegno artistico, il lavoro con i detenuti del carcere di Volterra, fondando l’Associazione
Culturale Carte Blanche e la Compagnia della Fortezza. Da qui in poi ogni anno produce un nuovo spettacolo a partire da uno o più testi di drammaturgia contemporanea, realizzato sempre attraverso un duro e serissimo training di gruppo con i particolari interpreti con cui ha a che fare. La Compagnia della Fortezza è riconosciuta in tutta Europa come uno dei più felici esiti del rapporto teatro/carcere.